La progettazione e l’attuazione dei percorsi individualizzati e personalizzati per gli alunni con BES

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7.1  La progettazione e l’attuazione dei percorsi individualizzati e personalizzati per gli alunni con BES

Il nostro Istituto si è posto come obiettivo prioritario per quest’area la promozione di un curriculo attento alle diversità e all’inclusione, anche nel caso in cui si siano registrati casi di forte disagio personale e di rischio di dispersione scolastica e conseguente esclusione sociale (progetto Area Agio IV Municipio a.s. 2014-2015). Per questo motivo, oltre che al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, una grande cura è riservata agli aspetti relazionali soprattutto per quegli alunni con disabilità o con disturbi/difficoltà che evidenzino problematiche personali nel relazionarsi con il gruppo dei pari e con gli adulti.

Le attività di sostegno si svolgono, per una precisa scelta dei docenti, prevalentemente nel gruppo classe, anche se sarebbe necessario, per gli alunni con disabilità più gravi avere degli spazi attrezzati dove poter svolgere attività individualizzate o trascorrere momenti di rilassamento.

Un’imprescindibile occasione d’incontro e di confronto tra famiglie, docenti e specialisti è rappresentata dalle riunioni, con taglio operativo o più teorico, nell’ambito dei GLHO o del GLI.

Le tematiche affrontate riguardano solitamente in maniera più specifica gli alunni con disabilità, ma non si trascurano le problematiche legate ai disturbi specifici dell’apprendimento (per i quali l’ASL RMB ha promosso un censimento degli alunni certificati) e le gravi difficoltà socio-familiari. Rincresce dover sottolineare quanto risulti problematico, per carenze strutturali del Servizio Sanitario, fissare un congruo numero di appuntamenti in orario extrascolastico, in modo da permettere all’intero Consiglio di classe o al team di partecipare in modo diretto.

Nonostante i progressi fatti, per quanto riguarda l’obiettivo di una reale inclusione scolastica degli alunni non possono essere omesse delle problematicità. La prima riguarda l’organico del sostegno per il quale i dati relativi al pendolarismo e alla presenza di docenti con contratto a tempo determinato, molti dei quali non ancora in possesso di una specializzazione, raggiungono percentuali che sono superiori alla media nazionale e regionale. Questa situazione, dovuta a scelte di carattere politico che l’Istituto non può modificare, rappresenta un grande punto di debolezza perché non consente di garantire la necessaria continuità nell’attuazione dei percorsi progettati per gli alunni con BES. Le conseguenze sono particolarmente pesanti nei casi di disabilità e per tutte quelle situazioni in cui la sinergia e la continuità con i docenti di sostegno rappresenterebbe la possibilità di attuare in modo stabile quelle metodologie inclusive (cooperative learning, peer education) che per dare i migliori risultati necessitano di un’applicazione su un arco di tempo che travalica l’anno scolastico.

La seconda è rappresentata dalla mancanza di un monitoraggio su basi oggettive dei livelli d’inclusività del nostro Istituto.

La terza è costituita dalla mancanza di una calendarizzazione d’incontri tra docenti in cui condividere le prassi più efficaci sperimentate nel nostro Istituto con ragazzi con Bes

Nonostante le difficoltà oggettive esistenti, comunque, le attività di formazione e la collaborazione con le associazioni che collaborano con il centro LAPSUS stanno contribuendo a sensibilizzare docenti e famiglie e a diffondere una cultura dell’inclusione. Sin dall’introduzione dei Piani Didattici Personalizzati (PDP) nel nostro Istituto (a. s. 2012-13) si sta operando per promuovere una crescente consapevolezza che la personalizzazione o l’individualizzazzione dei percorsi formativi ed educativi rappresenta un concreto aiuto nella realizzazione di quanto progettato per ciascun alunno, in base alle proprie capacità e per rispondere ai propri bisogni.

Sia i PEI che i PDP sono discussi e condivisi dai consigli di classe e dai team che, a seguito del monitoraggio fatto nel corso dell’anno, possono rimodulare gli interventi in base alle necessità.

 

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