L’Intercultura

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7.3       L’Intercultura

Gli alunni con cittadinanza non italiana rappresentano il 6,10% della popolazione scolastica che frequenta il nostro Istituto comprensivo. Questo dato percentualmente più basso rispetto alla media nazionale (9%) di per sé facilita i processi d’inclusione, innanzitutto, perché consente una distribuzione degli alunni stranieri (neo-arrivati, scolarizzati in Italia o di seconda generazione) nelle varie classi evitando il rischio di ghettizzazione. Ovviamente quanto detto non può bastare ad una reale inclusione degli alunni in un tessuto sociale e culturale per molti aspetti anche difficile. Per cercare di intervenire in modo più organico, nel 2014-15 è stata istituita una Commissione per l’Intercultura che ha messo a punto un protocollo d’accoglienza per gli alunni stranieri neo-arrivati e dallo scorso anno si è avvalsa della collaborazione delle associazioni del territorio e del Centro LAPSUS per realizzare interventi a sostegno degli alunni non italofoni nei plessi della scuola primaria in orario curriculare e degli alunni della scuola secondaria in orario extracurriculare.

Nel corso di quest’anno l’Istituto, in rete con altre scuole del IV Municipio, ha presentato un progetto (ex legge 440) indirizzato in modo più specifico agli alunni stranieri neo arrivati in Italia (NEA).

La scuola, inoltre, s’impegna a promuovere lo sviluppo di competenze sociali, attraverso attività che coinvolgono non solo gli alunni, ma anche le loro famiglie e le associazioni che collaborano con l’Istituto e operano sul territorio (iniziative di solidarietà come “Cancro ti boccio-Le arance della salute”, di lotta ad ogni forma di razzismo come la “Settimana contro il razzismo”, attività ricreative e di sostegno allo studio “Il sabato del villaggio”).

 

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