Analisi del contesto socio-culturale

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3.1  Analisi del contesto socio-culturale.

L’Istituto Comprensivo “Giorgio Perlasca” si trova al centro del quartiere di Pietralata di cui costituisce un elemento fondamentale.

La realtà del territorio si rispecchia quotidianamente nella scuola, che raccoglie utenze diversificate, per estrazione e ambizioni sociali, e che, a differenza di altri contesti, risente anche dell’interesse “sociale” dell’intera comunità e delle sue diverse componenti. Della scuola a Pietralata ci si occupa non solo come genitori, ma anche in quanto cittadini: la scuola di Pietralata ha da sempre costituito uno dei pochi punti di riferimento costantemente presenti, per statuto, ma soprattutto per vocazione, nelle sorti del quartiere.

Da questa realtà la scuola trae molte delle sue caratteristiche peculiari.

Facendo fede al proprio ruolo storico caratterizzato da un forte impegno teso a contrastare la deprivazione economico-sociale e lo svantaggio culturale del contesto di riferimento, la scuola ha infatti cercato in questi anni di accentuare il proprio carattere di centro di aggregazione per il territorio. Lo strumento principale per raggiungere questa finalità è stato puntare a rinsaldare le collaborazioni con il Municipio, con le Istituzioni locali e le Associazioni culturali e sportive, ma anche con i singoli cittadini disposti a condividere questo progetto di promozione del quartiere.  

L'Istituto Comprensivo Statale “Giorgio Perlasca” è articolato in cinque sedi, tre di scuola primaria e due di scuola secondaria di primo grado, dislocate nel quartiere, relativamente vicine tra loro e facilmente raggiungibili tramite trasporto pubblico:

- Via Ramiro Fabiani 45 (Scuola secondaria di primo grado) è la sede della Presidenza e della Segreteria dell’Istituto;

- Via Barelli 7 è la sede del BIBLIOPOINT (Rete di biblioteche per ragazzi del Comune di Roma);

- Piazza Sacco 11 (Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado);

- Via G.G. Gemmellaro 47 (dov'è ubicato il Centro Lapsus) e Via Pomona 9 sono sedi della Scuola primaria.  

In tutte le sedi della scuola primaria sono presenti la mensa scolastica, la palestra, i laboratori grafico-manipolativo e scientifico, le aule di informatica, lingua inglese, recupero; anche la sede centrale, con l'annessa sede di via Barelli, presentano la mensa scolastica, la palestra, l'aula informatica, i laboratori artistico, tecnico e scientifico, l'aula per il sostegno, il teatro. 

La popolazione è attualmente alquanto eterogenea: accanto a situazioni di svantaggio e deprivazione, sono presenti gruppi, abbastanza numerosi, appartenenti al ceto medio, che sono proprio quelli che si rivolgono alla scuola di quartiere come ad un preciso punto di riferimento.

Benché la Pietralata di storica memoria sia ormai solo un ricordo, l’utenza della nostra scuola risente ancora di un contesto ambientale che conserva alcune caratteristiche tipiche di una realtà socio-culturale tutt'oggi in evoluzione: nello scorso anno scolastico si è rilevato un lento ma graduale innalzamento del livello socio-economico delle famiglie, anche se, sul piano culturale, il livello risulta ancora   medio-basso, soprattutto in riferimento all'utenza dei plessi di via Pomona e di Piazza Sacco, nei quali si registra un tasso di disoccupazione di entrambi i genitori maggiore rispetto alla media regionale e nazionale.

La popolazione scolastica subisce variazioni dovute anche agli interventi di emergenza abitativa effettuati dal Comune di Roma (sfratti e riassegnazioni di alloggi). La presenza di un numero non elevato di alunni stranieri, rispetto alla media nazionale, ne facilita l'alfabetizzazione e l'integrazione nel gruppo classe. Il quartiere presenta dunque strutture sociali differenti: accanto a ragazzi costantemente seguiti e stimolati da famiglie attente e partecipi, ve ne sono altri demotivati e poco supportati, che evidenziano ancora limitate capacità di espressione e di fruizione linguistica, uno scarso interesse nei confronti della scuola, una latente o a volte manifesta carica aggressiva, veicolata da un contesto problematico e da un'eccessiva e acritica fruizione dei mass-media. Numerosi sono stati i casi di ripetuti fallimenti scolastici e si è anche, se pure in modo non rilevante, verificato il fenomeno dell'abbandono prima dall'adempimento dell'obbligo. 

Gli edifici della zona di Piazza Sacco e parte di via di Pietralata, gravitante intorno all’attuale mercato, e delle zone limitrofe di via Pomona, via del Peperino e strade circostanti,  che sono prevalentemente case popolari, hanno contribuito a mantenere una situazione abitativa piuttosto "rigida", essendo gli alloggi passati di generazione in generazione, quasi sempre alle stesse famiglie delle assegnazioni originarie; la sede centrale, sita in via Fabiani, e quella di via Gemmellaro gravitano sulla via dei Durantini e zone limitrofe, fino a protendersi verso il quartiere Lanciani e Nomentano, dove l’incremento demografico ha fatto sì che, attraverso l’edilizia “privata”, affluissero piccoli professionisti e impiegati.  Di conseguenza, le richieste delle famiglie degli alunni del nostro Istituto sono molto differenziate e si è cercato di fornire una varietà di orari del tempo scuola che potesse venire incontro alle diverse esigenze. Coesistono, infatti, richieste di tempo scolastico che impegnino gli alunni solo la mattina, permettendo loro di praticare sport o di frequentare associazioni pomeridiane, e richieste di un tempo scolastico prolungato pomeridiano, con maggiori proposte educative e sollecitazioni didattiche. 

 

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